8Giugno2021

Sangalli: "Fuori dalla crisi solamente nel 2023"

«Ripresa lenta, saremo definitivamente fuori dalla crisi solo nel 2023». Il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli promuove le riaperture e i progressi della campagna vaccinale, fondamentali per rimettere in moto l'economia italiana, ma spiega che la strada da percorrere è ancora molto lunga.

Gli indicatori economici tornano a sorridere. Cosa ne pensa?

«A maggio il Pil ha mostrato i primi segnali di una ripresa di qualche rilievo, con un incremento del 3,7% secondo le nostre stime. Se a questo aggiungiamo l'inaspettata crescita registrata dall'Istat nel primo trimestre, allora ci sono le premesse per un possibile recupero superiore al 4,5% nel 2021».

Sarà una ripresa a macchia di leopardo?

«Non tutti i settori, ovviamente, stanno viaggiando agli stessi ritmi. Se la manifattura e le costruzioni già da alcuni mesi registrano variazioni positive, per i servizi la strada da percorrere è ancora molto lunga. Per i grandi aggregati del turismo, della cultura e della convivialità, un ritorno ai livelli di produzione e consumo del 2019 potrà verificarsi, molto probabilmente, solo all'inizio del 2023».

Il settore del turismo è tra quelli che hanno sofferto di più.

«Il turismo, soprattutto quello estero, è ancora molto lontano da una vera ripresa. Per l'anno in corso stimiamo una crescita delle spese turistiche del 18,8%: fanno quasi 11 miliardi di euro di maggiori spese rispetto al 2020. Ma anche in questa ipotesi favorevole, il giro d'affari sarà inferiore del 50% rispetto ai livelli del 2019, con una perdita di oltre 65 miliardi di euro. Tra l'altro sono ancora moltissime le imprese chiuse e per alcune, penso alle discoteche, non è prevista una data per la riapertura Questo significa rischio concreto di cessazione definitiva delle attività, con conseguenze drammatiche per l'occupazione».

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Confcommercio Brescia2021-08-03
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