26Giugno2020

Confcommercio Brescia, sagre pericolo per cittadini e ristorazione

Ci appelliamo al buonsenso della Amministrazioni comunali affinché annullino o perlomeno selezionino il più possibile lo svolgimento delle sagre sia per garantire la sicurezza dei cittadini sia per non compromettere ulteriormente il settore della ristorazione”, così recita la lettera che Confcommercio Brescia, unitamente a Confesercenti della Lombardia orientale, ha inviato ai Sindaci dei Comuni della provincia di Brescia.

L’Ordinanza Regionale 566 del 12 giugno 2020 ha previsto la ripresa dello svolgimento delle sagre, tuttavia, senza introdurre particolari protocolli sanitari dedicati al settore della somministrazione, con il pericolo di vedere assembramenti incontrollati e procedure di sicurezza aleatorie. Tutto ciò si pone in netto contrasto con le complicate e dispendiose misure, tra le più importanti: extracosti per la sanificazione, riduzione dei coperti e riorganizzazione del lavoro, che ristoranti e bar hanno dovuto applicare in questa fase di ripresa ancora molto lenta per tutto il settore dei pubblici esercizi.

Il grande sforzo messo in campo da tutti i ristoratori rischia di vedersi così vanificato da una concorrenza sleale e selvaggia, da parte di eventi che hanno, per la maggior parte, ormai perso ogni legame con la tradizione del territorio e sono diventate mere attività di business con oltre 1.600 appuntamenti annuali.

Infine, Confcommercio Brescia ha espresso “forti preoccupazioni per la potenziale ripresa del fenomeno delle sagre in provincia di Brescia”, confidando “nel positivo accoglimento delle nostre istanze, nella consapevolezza che sarebbe un segno di grande vicinanza delle istituzioni alle difficoltà che molte imprese stanno attraversando”.

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Confcommercio Brescia2020-07-15
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