8Gennaio2018

Etichettatura dei materiali usati nelle principali componenti delle calzature, nuove disposizioni sanzionatorie

Il provvedimento prevede che:

  • salvo che il fatto costituisca reato, il fabbricante, l’importatore o il distributore che, in violazione dell’art.16 del Regolamento (UE) n. 1007/2011, non forniscano, all’atto della messa a disposizione sul mercato di un prodotto tessile, nei cataloghi, sui prospetti o sui siti web, le indicazioni relative alla composizione fibrosa ai sensi del Regolamento (UE) n. 1007/2011 è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 1.500 euro a 20.000 euro;
  • il distributore che mette a disposizione sul mercato le calzature senza avere informato correttamente il consumatore finale del significato della simbologia adottata sull’etichetta, in violazione dell’art.4, paragrafo 2, della direttiva 94/11/CE, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 200 euro a 1.000 euro.

In attesa di ricevere l’apposita uniforme cartellonistica che sarà predisposta da Federazione Moda Italia , gli operatori associati possono richiedere agli uffici della sede centrale di Confcommercio Brescia (info@confcommerciobrescia.it; tel. 030.292181) il cartello provvisorio da esporre in negozio.

È utile ribadire che il positivo risultato del provvedimento è dovuto al serrato confronto con le Istituzioni avviato da Federazione Moda Italia - Confcommercio sull’etichettatura dei prodotti tessili e delle calzature che ha portato all’esclusione delle pesanti sanzioni (fino a 3.098 €) che fino ad oggi sono state elevate al solo commerciante, che poteva avvalersi di un velleitario diritto di rivalsa nei confronti del fornitore.

Confcommercio Brescia2018-12-13
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