25Novembre2021

Confcommercio, bene DDL Bilancio ma attenzione agli impatti profondi della pandemia

Il disegno di legge di bilancio per il 2022 conferma l’intonazione espansiva della politica di bilancio. Dunque, bene, in generale, il sostegno agli investimenti pubblici e a quelli di privati ed imprese, così come gli stanziamenti per il fondo pluriennale per la riduzione della pressione fiscale. Ma occorre più attenzione alla persistenza degli impatti profondi della pandemia sul tessuto delle imprese e, in particolare, su quello delle imprese del terziario di mercato. Sono impatti che richiedono il ricorso a misure in materia di moratorie fiscali e creditizie e di crediti d’imposta dedicati, tra cui quello a valere sulle giacenze di magazzino del commercio del settore moda. Quanto alla riforma universalistica degli ammortizzatori sociali, va urgentemente ed anzitutto risolta la questione della loro strutturale sostenibilità contributiva da parte delle imprese del terziario di mercato. E ciò anche attraverso riduzioni compensative di altre componenti del cuneo contributivo ed il ricorso allo stesso fondo pluriennale per la riduzione della pressione fiscale”: così la Vice Presidente di Confcommercio, Donatella Prampolini, in audizione presso le commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato sul disegno di legge di bilancio per il 2022.

Per lo sviluppo economico – secondo Confcommercio - occorre, in generale, favorire una maggiore accessibilità dei programmi per la transizione ecologica e digitale da parte del tessuto delle MPMI e dei professionisti e perseguire obiettivi contestuali di sostenibilità ambientale, economica e sociale. Positivo, inoltre, lo stanziamento di significative risorse per il potenziamento della dotazione infrastrutturale del Paese, ma se si vuole puntare pienamente sulla leva dell’accessibilità per lo sviluppo economico, occorre anche intervenire a sostegno della competitività e della transizione ecologica delle imprese dei servizi di trasporto e logistica e dell’intera filiera automotive, cominciando dalla promozione dell’intermodalità e dai programmi pluriennali per il rinnovo sostenibile delle flotte e del parco circolante. Inoltre, andrebbero rifinanziati e resi strutturali gli incentivi marebonus e ferrobonus al trasporto intermodale.

Bene, infine – ha concluso Prampolini - le misure per la cultura e l’istituzione del Fondo unico nazionale per il turismo. Ma occorre che le dotazioni di questo Fondo siano decisamente rafforzate anche in considerazione del fatto che gli stanziamenti in ambito PNRR risultano decisamente inferiori a quanto necessario per la realizzazione delle stesse linee progettuali del Piano.”

Confcommercio Brescia2021-12-08
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