18Luglio2022

Sangalli: "Serve un atto di responsabilità collettiva"

Con Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, eravamo d'accordo da qualche giorno per un'intervista alla vigilia degli incontri con Draghi di tutte la parti sociali. E ci siamo trovati a farla in piena crisi di governo. Un bello choc: con quali sensazioni e aspettative vive questa situazione inattesa? 

«In questo momento la priorità assoluta è rispondere con sempre maggior efficacia alla crisi economica, a quella geopolitica e alla pandemia. Crisi che si incrociano e rischiano di provocare pesanti ripercussioni sociali. I tempi di reazione sono molto stretti. Serve un forte supplemento di responsabilità da parte di tutti: istituzioni, politica e parti sociali. Il Paese, gli imprenditori e le famiglie si aspettano risposte attraverso il PNRR, la legge di bilancio e le riforme strutturali. E molte di queste risposte dipendono da Bruxelles e dalla credibilità che abbiamo nell'Unione Europea, anche in termini di autorevolezza politica e coesione nazionale».

Cosa dicono le vostre previsioni economiche?

«Purtroppo lo scenario internazionale rischia di peggiorare in modo imprevedibile per il protrarsi del conflitto in Ucraina, dell'impatto dell'inflazione e del caro energia su famiglie e imprese rendendo molto incerte le prospettive economiche. L'elevata inflazione, che potrebbe arrivare al 7% in media d'anno, rischia di comprimere la crescita del nostro Paese: le nostre stime vedono un Pil intorno al 3% nel 2022 con i consumi che torneranno ai livelli pre-pandemici solo a fine 2023. In questo scenario è evidente che c'è anche il grave effetto immediato della riduzione del potere d'acquisto delle famiglie».

L'inflazione è in massima parte dovuta al costo energetico. La vostra proposta?

«Sul caro energia inarrestabile serve una risposta europea, come accaduto con la pandemia, attraverso un Recovery Fund energetico. Poi vanno riviste strutturalmente le regole di formazione del costo dell'elettricità introducendo un tetto al prezzo del gas. Riconosciamo al Governo di avere annullato, per il momento, gli oneri generali di sistema sull'elettricità e ridotto quelli per il gas, introducendo sostegni anche per le imprese che non rientrano tra le cosiddette "energivore" e "gasivore". E di aver ridotto il peso delle imposte sulle bollette energetiche e sui carburanti. Tuttavia bisogna fare di più. Penso a crediti d'imposta più inclusivi, a una riforma organica degli oneri generali di sistema e della fiscalità energetica, all'abbattimento delle commissioni bancarie sui pagamenti con Pos».

 

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Confcommercio Brescia2022-10-04
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