8Maggio2024

Confcommercio, economia in buona salute in un contesto incerto

Dopo la lieve accelerata dell’ultimo trimestre del 2023, anche nei primi tre mesi dell’anno in corso l’economia italiana ha fatto segnare un risultato incoraggiante, con il prodotto interno lordo aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dello 0,6% in termini tendenziali.

Così la stima diffusa dall'Istat (link ai dati completi in pdf), che evidenzia che “si tratta della terza variazione positiva, dopo la flessione registrata nel secondo trimestre 2023". La variazione congiunturale deriva da un aumento del valore aggiunto in tutti i comparti: agricoltura, silvicoltura e pesca, industria e servizi. Dal lato della domanda, c’è un contributo negativo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto positivo della componente estera netta.

La variazione acquisita per il 2024, ovvero la crescita annuale che si otterrebbe in caso di variazione congiunturale nulla nei restanti trimestri dell'anno,  è pari a +0,5%.

Confcommercio: "Economia in buona salute in un contesto incerto" 

Commentando i dati Istat su Pil e inflazione, il direttore dell'Ufficio Studi Mariano Bella, "la stima preliminare della variazione del prodotto lordo per il primo trimestre del 2024 conferma le nostre valutazioni (+0,3% congiunturale). Appare valida la suggestione che l’economia italiana goda di buona salute, seppure in un contesto di rallentamento e di incertezza. L’inflazione sotto controllo, la tenuta dell’occupazione e le ottime performance del turismo, soprattutto nella componente straniera, costituiscono presupposti confortanti in vista del prosieguo dell’anno, per il quale l’obiettivo di crescita attorno all’1% resta ambizioso, ma largamente alla portata".

"Oltre all’assenza di shock esterni - ha aggiunto Bella - la dinamica economica di breve termine è condizionata sia dal ritmo di investimento secondo i protocolli del PNRR sia dal consolidamento del potere d’acquisto facilitato dal rientro dell’inflazione. I dati sulla variazione dei prezzi in aprile, sia in Italia sia in Europa, in linea con le nostre stime, sono favorevoli. L’inflazione è ormai sotto l’1% in Italia e non dovrebbe discostarsi molto da questo valore anche nella media dell’intero 2024. In Europa, si conferma al 2,4% in aprile e tenderebbe in media d’anno a valori poco superiori al 2%. Le aspettative, secondo la BCE sarebbero solidamente ancorate al target istituzionale. Di conseguenza, ci si aspetta un taglio dei tassi di riferimento di 25-50 punti base nella riunione del direttivo del prossimo sei giugno".

Confcommercio Brescia2024-06-16
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