21Marzo2024

Presidente Sangalli: "Proseguire sulla strada della rigenerazione urbana"

Da una decina di anni Confcommercio - Imprese per l'Italia, guidata da Carlo Sangalli, ha accresciuto l'impegno nel campo della rigenerazione urbana, anche varando il progetto Cities, come antidoto alla desertificazione commerciale.

Presidente Sangalli, quali sono gli interlocutori istituzionali del progetto Cities? Cosa chiede, auspica?

"Il progetto Cities si è affermato come spazio di riflessione sulle politiche urbane, promuovendo un modello di sviluppo basato sulla prossimità e su una stretta collaborazione con il mondo accademico, istituzionale e le amministrazioni locali. Una delle questioni più rilevanti resta il contrasto alla desertificazione commerciale attraverso politiche urbane integrate e in questa direzione va anche la rinnovata collaborazione con l'Anci a conferma del nostro impegno per favorire uno sviluppo urbano sostenibile".

Quali sono le prossime tappe del progetto Cities?

"Nel 2024 ci aspetta un anno di lavoro intenso. È prevista un'azione di coinvolgimento dei territori che si pone il duplice obiettivo di consolidare e diffondere i risultati raggiunti nel 2023 e di esplorare nuovi temi di interesse. Penso, per esempio, ai distretti delle economie locali, alla logistica dell'ultimo miglio, alla rigenerazione degli immobili in disuso, al rilancio delle strade in declino. In questa direzione prevediamo un percorso di rafforzamento delle competenze del Sistema confederale attraverso molteplici attività di formazione. Ma soprattutto, quello che veramente segnala differenza e rappresenta il risultato più ambizioso di Cities è la formazione all'interno della nostra organizzazione di una vera e propria "comunità di pratica" sulle economie di prossimità.

Cosa manca per fare ripartire la voglia di aprire una attività commerciale nelle aree urbane e soprattutto nei piccoli centri?

Solo nel commercio al dettaglio aprono ogni anno quasi ventimila imprese. Dunque la vocazione imprenditoriale non si è attenuata anche se i livelli di difficoltà sono sempre più alti. In primis i cambiamenti veloci del mercato e delle nuove tecnologie. E quelli del territorio con il declino demografico e la desertificazione urbana. Reagire è necessario e possibile: va livellato il campo da gioco - ovvero stesso mercato, stesse regole fiscali o amministrative che siano - e va dato impulso all'innovazione "sartoriale" dei servizi di prossimità". "Questo richiede politiche pubbliche e politiche urbane che riconoscano compiutamente le esternalità positive del commercio di prossimità".

 

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Confcommercio Brescia2024-04-13
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