9Febbraio2023

Sportello Coaching, "La sospensione del giudizio"

Il business coaching ha l'obiettivo di far acquisire nuove competenze agli imprenditori ed aumentare così la loro efficacia nel lavoro svolto. Confcommercio Brescia ha attivato, su appuntamento, lo "Sportello Coaching" gratuito per gli associati.

Il Team SCOA ha realizzato un articolo sui benefici che si possono riscontrare nell'avviare un percorso di coaching.

Non indugiare, prenota il tuo spazio dedicato ad un colloquio conoscitivo gratuito! (Tel. 030.292181; email: info@confcommerciobrescia.it).

 

ARTICOLO DI SCOA

Un’altra virtù del buon Coach, è la sospensione del giudizio, anche di un giudizio basato su solide basi.

Affinché il rapporto Coach e Coachee sia costruttivo, occorre che sia libero e aperto e, soprattutto, basato sulla fiducia.

Per questo è importante che il Coachee non si senta giudicato in alcun modo dal proprio Coach. Il rapporto Coach – Coachee è alla pari, dove è molto importante che il Coach non si ponga su di un piedistallo a erogare sentenze, consigli oppure giudizi.

La sospensione del giudizio, è il primo passo per evitare un’idea manipolatoria della realtà solo perché piace a noi. Facendo, così, un passo indietro il Coachee diventa il protagonista dei suoi pensieri e ragionamenti.

Allo stesso tempo, la sospensione del giudizio permette quel ascolto attivo e aperto che caratterizza il ruolo del Coach. Senza giudizi, la mente è libera da costrizioni o etichette, crea la giusta distanza che permette di vedere le cose dall’alto e impedisce quella possibile immedesimazione del Coach nel proprio Coachee.

Il Coach, durante le sessioni, gioca il ruolo di specchio, riflettendo i pensieri e le considerazioni dell’Altro. Non vi è un rapporto di amicizia o di consigliere basato sullo scambio di giudizi o pareri. Il Coach è l’ausilio in un cammino di autocoscienza, il megafono che strilla i pensieri inespressi del Coachee.

La sospensione del giudizio è lo strumento tramite il quale il Coach si fa veramente strumento e volano per l’Altro. La rinuncia di dare voce ai propri pensieri è un atto di generosità e di altruismo che deve essere allenato con esercizio continuo.

Tuttavia, qualora fosse necessario esprimere giudizi, è importante che vengano espressi come possibili ipotesi, da testare e verificare. Il Coach non fornisce suggerimento, il contenuto viene solamente dal Coachee.

Quello il Coaching si definisce così come attività in netta opposizione alla consulenza vera e propria, fatta di consigli, suggerimenti, pareri a cui affidarsi.

Chi vuol comprendere un testo deve essere pronto a lasciarsi dire qualcosa da esso e il Coach, che vuole comprendere il proprio Coachee, deve essere pronto a lasciarsi dire qualcosa, che potrà essere accolto sinceramente solamente da una mente libera da giudizi.

Confcommercio Brescia2024-06-16
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